Con quasi 500 milioni di dollari d'incasso per 125 di costo, il reboot di Tartarughe Ninja del 2014 ha dato ragione alla facile scommessa del Michael Bay produttore, vero autore nell'ombra di queste nuove incarnazioni dei personaggi, creati in origine per i fumetti da Peter Laird e Kevin Eastman oltre trent'anni fa. Per questo secondo capitolo Tartarughe Ninja 2 - Fuori dall'ombra, la regia passa da Jonathan Liebesman a Dave Green, autore dell'inedito in Italia Earth to Echo (2014). L'impostazione, nessuna sorpresa, rimane grossomodo identica. Umorismo adolescenziale, estetica da cinecomic fracassone attuale, le grazie di Megan Fox, screzi passeggeri, sequenze d'azione eccessive ai limiti (mai superati) della parodia.
Ci sembra tuttavia che questo secondo capitolo scorra in modo leggermente più fluido ed efficace: l'aver già rotto il ghiaccio col film precedente consente agli stessi sceneggiatori di lasciarsi alle spalle gli spiegoni e i flashback delle origin story, e di tuffarsi nella goliardìa di gruppo dei quattro pizza-dipendenti. La maggiore quantità e varietà di personaggi, lì dove in altri cinecomic a volte appesantisce il gioco, è di grande aiuto quando come in questo caso il ritmo festaiolo conta di più di una storia forzata, rigida e risaputa. Casey Jones per esempio modifica la dinamica tra April e il precedente coprotagonista (Will Arnett, ancora presente ma caratterizzato diversamente), mentre i cattivi sono tanti e più coreografici: Bebop, Rocksteady e l'orrido Krang sono punk quanto basta, e non si prendono mai troppo sul serio, il che aiuta. A luci riaccese si realizza che ci sono meno battute che nel film precedente, e che l'attenzione è spalmata sui tanti elementi in gioco, con semi piantati per eventuali nuovi capitoli: il capo della polizia interpretato da Laura Linney, lo scienziato pazzo di Tyler Perry e lo stesso fondamentale Casey Jones, il bel giovine Stephen Amell.
Come intrattenimento estivo, in fondo è molto onesto e innocuo, e per lo meno ha l'umiltà di presentarsi solo come un altro giro di giostra.
Fonte: comingsoon.it

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